L’importanza dell’odontoiatria nei sistemi sanitari nazionali: una crisi annunciata

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Come Presidente del SIOD (Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica), ritengo necessario portare all’attenzione dei lettori la crescente importanza dell’odontoiatria nei sistemi sanitari nazionali, un tema particolarmente sentito in Europa e a livello globale, ma purtroppo ancora trascurato in Italia. Un recente articolo di Eddie Crouch, Presidente della British Dental Association (BDA), evidenzia una crisi che coinvolge i dentisti del Regno Unito, ma che riflette problematiche comuni anche in altri paesi, compresa l’Italia.

La crisi dell’odontoiatria pubblica nel Regno Unito

In Gran Bretagna, l’aumento delle contribuzioni assicurative nazionali (National Insurance) senza adeguati interventi di supporto per gli studi dentistici ha generato rabbia e preoccupazione tra i professionisti del settore. I dentisti britannici denunciano un sistema che li ha “completamente dimenticati”, al pari di medici di base e case di cura. I costi crescenti, combinati con una carenza di sostegno governativo, stanno portando molti studi a chiudere o a ridurre drasticamente i servizi offerti nel Servizio Sanitario Nazionale (NHS).

Uno studio nella regione di Tyneside, ad esempio, è tra i pochi che riescono ancora a mantenere il contratto con l’NHS nonostante le enormi difficoltà finanziarie. Tuttavia, con l’aumento dei costi e la mancanza di incentivi, la situazione è definita come “un altro chiodo sulla bara dell’odontoiatria pubblica”. Altri casi dal Galles alla Scozia sottolineano una crisi sistemica: pratiche che servono comunità da decenni sono ora costrette a limitare i pazienti o a spostarsi verso il privato per sopravvivere.

Fallimenti e burnout: una realtà preoccupante

Le conseguenze di questa crisi si manifestano in molteplici modi: dalla chiusura degli studi alla difficoltà di reclutare personale qualificato, fino al burnout degli operatori. Molti dentisti denunciano di essere vicini al fallimento, con un sistema che non garantisce più condizioni sostenibili per lavorare nel pubblico. La situazione è così grave che un dentista nordirlandese ha invitato i legislatori a gestire direttamente le richieste dei pazienti per comprendere l’entità del problema.

L’urgenza di riforme strutturali

Il messaggio della BDA è chiaro: servono riforme urgenti del contratto NHS per garantire la sostenibilità del sistema e il mantenimento di un’assistenza odontoiatrica di qualità per i cittadini. La mancanza di risorse e il crescente spostamento verso il privato rischiano di lasciare indietro le fasce più vulnerabili della popolazione, aumentando le disuguaglianze in salute.

La situazione in Italia

Se guardiamo all’Italia, la situazione non è meno preoccupante. L’odontoiatria continua a essere considerata un settore marginale nel Servizio Sanitario Nazionale, con scarse risorse pubbliche dedicate e un’eccessiva dipendenza dal settore privato. Questo approccio non solo penalizza i cittadini a basso reddito, ma sottovaluta il ruolo cruciale della salute orale nella prevenzione di malattie sistemiche e nel miglioramento della qualità della vita.

È tempo che anche in Italia si comprenda l’importanza strategica dell’odontoiatria all’interno dei sistemi sanitari. Servono investimenti, politiche di supporto per i professionisti e un impegno concreto per garantire un accesso equo e universale alle cure odontoiatriche. La crisi che sta colpendo il Regno Unito deve essere un monito per noi: non possiamo permettere che anche in Italia si arrivi a un punto di non ritorno.

Come SIOD, continueremo a portare avanti la nostra battaglia per un’odontoiatria equa e sostenibile, facendo pressione sulle istituzioni affinché si affronti con urgenza questa problematica. La salute orale è parte integrante della salute generale, e ogni sistema sanitario che si rispetti deve trattarla come tale.

Dr Francesco Romano – Presidente nazionale SIOD – Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica

http://www.siod.it

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